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Gas: Sprizzz your talent

Gas compie 25 anni e per questo suo compleanno organizza un workshop-stage-evento dedicato ai creativi (ancoraaa!!): praticamente prende un redattore, un grafico, un illustratore, un fotografo e un designer, li chiude tutti in una casa per 25 giorni, e da questo frullato di competenze ne dovrebbe uscire una storia che ripercorre le tappe fondamentali della storia dell’azienda.

I creativi in questione verranno selezionati in due incontri, uno a Milano il 21 Ottobre 2009, e uno a Venezia il 23.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito dedicato.
Scaricate anche la locandina, e in bocca al lupo!

franti said,

October 14, 2009 @ 22:05

C’è da rimanere costernati!

Un articolo del blog improvvisamente scompare.
Nessuno dice nulla?
Le informazioni riportate non erano veriterie?

Andiamo con ordine.
Il prof. De Michelis, la settimana scorsa, ha spedito ha tutto il corpo docente una lettera in cui dichiarava tutta la sua contrarietà rispetto alle scelte che l’attuale direzione sta compiendo all’interno della facoltà. È ovvio che forse il tutto doveva rimanere in ambito solo del corpo docente, ma visto che l’università è fatta per gli studenti (di questo tutti se ne dimenticano!) forse allora è il caso che tutti partecipano alla discussione.
È necessario sapere che ci sono stipendi da 32.000 euro!
È necessario sapere che ci sono professori che vengono una volta a settimana per un totale di circa 10 incontri….fate voi due conti sul compenso giornaliero….ma questo il prof. De Michelis non lo diceva….

Dopo un paio di giorni in cui nessuno dice nulla (se non due sterili commenti) l’articolo scompare.
Prima viene “superato” dalle sconcertanti preoccupazioni sulle magliette, poi da un reclutamento commerciale/sfruttamento di una nota casa di moda….
In questo momento è vergognoso che si trattino argomenti del genere! Vergognoso!

Ora a questo punto si deduce che un intervento dall’alto ha censurato la lettera.
Con che coraggio voi gestori del blog vi siete piegati a tutto questo?
Qual’è stata la minaccia?
Era errata la lettera?
Avere ventanni e non difendere la propria libertà è preoccupante!
Ripeto era errata la lettera?
Da una parte c’è qualcuno che cerca di riprendere il proprio potere con tutti i mezzi, dall’altra parte si stanno facendo delle scelte alquanto discutibili e clientelari.

Quand’è che i concorsi per l’insegnamento saranno trasparenti? Date un occhiata all’assetto didattico..
Perchè i collaboratori alla didattica improvvisamente quest’anno non devono avere la laurea?
Quale amante di turno si vuole favorire che non è riuscito/a a prendere un titolo di studio?
Quand’è che si smetterà di considerare l’università come un luogo in cui esercitare il proprio potere?

Perchè nessuno dice che non ci sono i soldi per far partire il secondo periodo didattico?
Perchè nessuno dice nulla degli insegnamenti scomparsi?
Perchè nessuno spiega pubblicamente cosa sta succedendo ammettendo le proprie responsabilità?
Perchè nessun studente si preoccupa di tutto questo?

Ripeto

Perchè nessun studente si preoccupa di tutto questo?

Aggiungo nuovamente la lettera del Prof. De Michelis ed anche la risposta del preside.

franti said,

October 14, 2009 @ 22:08

Gent. Prof. Marco De Michelis,
forse deluderò le tue aspettative ma non intendo rispondere alla tua
lettera né commentarla.
I toni e il tipo di argomenti che tu utilizzi non mi appartengono e non ho
intenzione di farmi trascinare su un terreno al quale voglio rimanere
estraneo. Inoltre, tanto più in un momento molto delicato come l’attuale,
ritengo di dover impiegare il mio tempo e le mie energie per assolvere ai
miei doveri nei confronti della Facoltà piuttosto che per entrare
dettagliatamente nel merito della tua lettera puntualizzando le
imprecisioni, colmando le lacune, segnalando gli errori e le interpretazioni
errate o magari facendo confronti con la situazione precedente e
lagnandomi dell’eredità ricevuta. Ma vi è una ragione molto più
importante di queste perché non riguarda me stesso. Quelle scelte che tu
pretendi, ancora una volta, di modificare sono il frutto di un processo
molto partecipato e che ha prodotto decisioni unanimi su tutti gli aspetti
rilevanti. Credo dunque che sia mio obbligo attuare quelle conclusioni e
dovere di tutti, anche di chi come te non le condivide, rispettare il
contributo generoso di tutti coloro che hanno messo a disposizione la loro
intelligenza, la loro esperienza e la loro passione molto oltre i propri
obblighi contrattuali.
Infine vorrei rassicurarti a proposito delle scelte strategiche che la facoltà
dovrà assumere nel prossimo futuro. Non so a cosa e a chi ti riferisca
quando parli di qualcuno che “sta lavorando per lo smembramento della
facoltà e l’accorpamento dei corsi di arte e teatro a Ca’ Foscari”. Se dessi ascolto
alle “voci” dovrei credere anche a quella secondo cui, tu preside, l’accordo con Ca’
Foscari era quasi chiuso mentre io sarei responsabile di averlo bloccato. Sono certo
che tu avresti avviato un dibattito in facoltà prima di intraprendere una strada di
questo tipo coerentemente con quanto affermi nella tua lettera e di cui non ho
motivo di dubitare. Soprattutto mi ostino a non dar peso alle voci ma soltanto alle
opinioni liberamente espresse nelle sedi e nei tempi appropriati. Posso quindi
garantirti che questi importanti argomenti saranno come sempre oggetto di un’ampia
e approfondita discussione preventiva in Facoltà e che solo da queste discussioni
verranno le nostre scelte.
Cordialità
Prof. Medardo Chiapponi
(Preside della Facoltà di Design e Arti)

benedetta crippa said,

October 15, 2009 @ 4:33

Vorrei segnalare, visto che siamo facili alle accuse di censura, che il commento originale con la lettera del Prof. De Michelis è sempre al suo posto, esattamente dove era stato originariamente postato, qui:
http://weme.info/wp2/?p=2577

Aggiungo che è gradito firmarsi quando si posta un commento del genere, ma soprattutto quando si posta una lettera del genere, soprattutto se non se ne è gli autori! Questa si chiama responsabilità.

A questo punto mi è chiaro che non solo non è stato il Prof. De Michelis a postare quella lettera sul nostro blog, così come il Prof. Chiapponi, ma anche che è stato qualcun’altro che, invocando la libertà d’informazione, usa questo blog come piattaforma in un modo che mi sta dando da pensare. E dubito che lo scopo sia informare gli studenti.

Perché questo benefattore anonimo, che si nasconde dietro l’e-mail design.arti@iuav.it, se il suo scopo era informare, non ha spedito la lettera a tutta la mailing list degli studenti, a cui sicuramente ha accesso, ma ha preferito usare il nostro blog tramite un commento che avrebbe potuto passare inosservato? Questo mi da molto da pensare.

E dov’era questo benefattore anonimo quando le cose citate nella lettera SUCCEDEVANO, andavano avanti per anni e nessuno diceva nulla?

Io oggi mi consulterò con gli altri membri della redazione e deciderò se lasciare aperte queste discussioni: perché noi non vogliamo essere usati, né da una parte, né dall’altra.
Questo è il mio modo di difendere la mia libertà.

E evitiamo le accuse di minacce, perché sono vergognose! Nessuno ha mai minacciato gli studenti, e a differenza della persona che ha scritto questi commenti, altre persone hanno messo la propria faccia e la propria firma a questa storia, e chiederò loro di rispondere direttamente.

E io mi firmo: Benedetta Crippa.

benedetta crippa said,

October 15, 2009 @ 4:45

Ah, aggiungo per gli studenti o amici che avessero dei dubbi e volessero discutere di questa faccenda con me, che sarò ai magazzini oggi dalle ore 16

Pablo (yo) said,

October 22, 2009 @ 3:57

Grande blog!
Se vi piace, tornate e la mia visita: http://albumdeestampillas.blogspot.com
Grazie,
Pablo dall’Argentina

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