Archive for July, 2007
Marco Fornasier
19 July 2007 at 13:46 · Filed under Uncategorized

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È finito il primo anno della specialistica in comunicazioni visive e multimediale da quando c’è WEME, il suo – non ufficiale, ci teniamo a sottolineare – blog. La sua nascita, fortemente voluta dal nuovo direttore, Giorgio Camuffo, ha avuto un parto lungo – come tutti i parti, mi risulta – e risultati alterni. Avremo voluto fare molto, tra le altre cose si era iniziato a pensare ad organizzare un evento per lanciarlo ma non ci siamo riusciti, però siamo relativamente contenti dei primi tre mesi – si sono solo tre – di questo spazio. Siamo contenti perché in primo luogo siamo riusciti a mantenere un livello di «genere», vario e dimostriamo che non siamo «iuavcentrici» ma siamo consci che la cultura sta ovunque ci giriamo, credo numero uno del designer della comunicazione. Siamo contenti, principalmente perché c’è, il che vuol dire che con un’oculata gestione e mantenimento non può far altro che crescere e migliorare. Infatti c’è molto da migliorare. A prima vista ci si accorge che non c’è molta risposta nè feeling con gli studenti, pochi commenti = poco interesse. A questo proposito abbiamo mandato MrClasmen a rompere cercando di carpire le idee, i pensieri e le necessità degli studenti. Ma io, da studente, mi rendo conto molto bene di una cosa: i giovani vivono l’istituzione, qualunque essa sia, come un peso, un ambiente che non da risposte a domande che non gli piacciono. Anche il blog, a lungo andare, presentandosi come qualcosa di «istituzionale» rischia di risultare come una marketta fatta per indorare la pillola del corso. Ma la redazione, credeteci, ha fatto e farà sempre in modo che questo non accada.
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Per cominciare vi chiediamo di raccontarci, brevemente, e giudicare l’anno appena concluso. Abbiamo bisogno del vostro apporto, per dimostrare, almeno, che siamo presenti ed attivi, quando ci sediamo su quelle costose e scomode sedie delle Terese. Vogliamo sapere cosa proprio non va e cosa invece funziona, cosa si può migliorare e cosa vi sentite di consigliare ad un possibile avventore che incontra per la prima volta questo ambiente!!
Se non vi sentite ispirati, vi proporrò il mio esempio personale: mi sento di ricordare come positivo e stimolante, c’è stata la presentazione durante il laboratorio di design dei tipi, tenuto da Leonardo Sonnoli, quando sono abbiamo esposto le nostre «creazioni». A parte l’effetto show, mi è piaciuto il fatto di aver raggiunto un «qualcosa» il quale all’inizio forse non capivo o semplicemente non ritenevo interessante o utile. E sono contento di aver fatto quell’esperienza, la quale mi ha restituito una dimensione manuale che è fondamentale in questo mestiere. Per chi non ha avuto la mia stessa fortuna, vi consiglio la visione di queste immagini.
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Forza e buone vacanze, ce le siamo meritate.
Andrea Collet
14 July 2007 at 17:01 · Filed under Uncategorized
Durante il laboratorio di design editoriale, tenutosi all’atelier 17 quest’ultimo trimestre, siamo riusciti a strappare un’intervista al prof Enrico Camplani, ne abbiamo ricavato utili riflessioni sulla grafica e sui futuri professionisti.
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Marco Fornasier
10 July 2007 at 20:04 · Filed under Uncategorized

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Continuando il dibattito sui nuovi temi del design, segnaliamo caldamente questo sito, esteticamente curato, che espone i temi «caldi» dei cambiamenti del xxi secolo. Per iniziare a riflettere su cosa valga la pena soffermarsi a discutere…
Davide Homitsu Riboli
9 July 2007 at 14:27 · Filed under Uncategorized

Giovedi scorso ho fatto visita alla nuova Kitchen Budapest , e ho parlato con Adam Somlai-Fischer, uno dei suoi coordinatori.
Mi sembra una esperienza interessante perché: (i) offre stage di tre mesi a designer che vogliano sviluppare un progetto di artefatto interattivo; (ii) è sostenuta dalla compagnia telefonica ungherese, che come unica contropartita vuole il diritto di prelazione sui progetti ivi sviluppati; (iii) centro giocoso dello studio è la cucina, in uno spirito simile a quello del nostro GameLunch (Basic Design Lab ).
In relazione al punto (ii), noto che questa è una delle modalità privilegiate con cui le aziende finanziano la ricerca in molte università e istituzioni in cui ricerca si fa e si organizza. In Italia, per qualche ragione, il rapporto Università-Azienda tende a degenerare in fornitura di un servizio o, ancor peggio, in collocamento stagistico per studenti. Perché?
Davide Rocchesso
9 July 2007 at 14:04 · Filed under Workshop

Dottorato in Design del Prodotto e della Comunicazione
Esercizi di interazione multisensoriale continua all’Atelier 11 dei Magazzini Ligabue, con Davide Rocchesso e Pietro Polotti.
Martedi 10 luglio, ore 9-17.
Annuncio nel blog del Dottorato
Davide Homitsu Riboli
5 July 2007 at 1:37 · Filed under Uncategorized

Le immagini che vedete qui sopra [non le vedete? La colpa è di
DivShare che da qualche giorno fa i capricci; seguite gli altri link riportati nell'articolo] sono scatti rubati all’inaugurazione di “77 Million Paintings”, ultima fatica di
Brian Eno.
Il lavoro e l’influenza esercitati da questo eclettico e straordinario [nell'etimo: "fuori dall'ordinario"] personaggio sono innumerevoli e toccano quasi ogni campo dell’espressione artistica [anche se con particolare riguardo a quella digitale].
Potete trovare maggiori informazioni sul suo ultimo lavoro seguendo questo link e gli ulteriori collegamenti che troverete nell’articolo.
Del mio mi sento solo d’aggiungere che l’efficacia creativa degli appunti rubati ad un suo seminario romano, tenuto agli inizi del 1990, è rimasta intatta anche a distanza di più di quindici anni: ogni suo lavoro merita d’essere ascoltato, visto, riascoltato, rivisto, riascoltato, rivisto, riascoltato, rivisto [in loop, ad libitum].
Articolo originariamente pubblicato su OpenAuthoring.
Marco Fornasier
4 July 2007 at 16:26 · Filed under Web design

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Sarebbe anche ora! Sono online numerose iniziative di puro web 2.0 che permettono di aprire i propri account e presentare i propri video, le fotografie etc. Alcuni di questi sono strafamosi, come MySpace o Flickr; altri un po’ meno ma sono interessanti perché sono tematici e permettono di creare i propri showcase di lavori grafici, fotografia e pubblicità. Li abbiamo cercati e provati e ve li proponiamo per far sì che l’uso si sparga tra tutti i giovani designer, perché, come stiamo costatando giorno dopo giorno, nessuno ti regala niente e soprattutto nessuno ti aiuta ad emergere. Quindi, fatevi sotto e proponetevi con forza!
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Martina Facco
4 July 2007 at 15:21 · Filed under Uncategorized

E’ uscito da poco nei negozi di dischi (certo, non fate quella faccia… per chi ancora ci va!), Icky Thump il sesto album dei White Stripes.
I due fratellini (?!) in questo ultimo lavoro si sono impegnati a togliere le tastiere e le atmosfere vagamente goth del penultimo Get Behind Me Satan, facendo prevalere una atmosfera chiaramente blues & vintage.
Il solito riciclaggio del passato? mancanza di idee?
Non lo so, lascio giudicare a voi.. ma resta il fatto che per quanto riguarda i video questo gruppo si è spesso affidato ad una persona che di idee, ne ha parecchie: Michel Gondry.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, eccone un bellissimo esempio, creato animando i lego in stop-motion:
[youtube XRDi67G0Siw - Fell In Love With A Girl]
Maddalena Dalla Mura
1 July 2007 at 13:08 · Filed under Workshop

Ha preso avvio Lab30, il primo laboratorio interfacoltà del nostro ateneo – Facoltà di Architettura (Sergio Polano e Guglielmo Bottin) e Facoltà di Design e Arti (Enrico Camplani), il cui obiettivo è la redazione del quotidiano “laboratorio07”.
La workin’ force Lab30 è già al lavoro – ed è possibile seguirne le attività anche online nel sito de “la testata“, in cui si applica una stimolante scrittura sperimentale, e anche nella gallery flickr.
A meno che non si decida di andare a sbirciare dal vero: «Contattare lo staff del direttore (in primis, la coordinatrice sz), in caso necessitasse, per notiziare e/o contributare, negli orari e con le modalità che saranno indicate e/o concordate; proibito far perder tempo, qui si lavora. Siamo tutti con badge identificative Lab30, se volete riconoscereci, seppur sendo rapidi e quasi invisibili».
Siete avvertiti!