Archive for June, 2007
Andrea Collet
26 June 2007 at 9:54 · Filed under Parliamo di...

Venezia, 28 giugno 2007 (Venice International University)
Isola di San Servolo, ore 19:30 (dov’è?)
Secondo appuntamento per questa terza edizione degli , gli incontri con designer di fama internazionale organizzati da Bombay Sapphire, il premium gin inglese nell’originale bottiglia in vetro blu, brand del gruppo Bacardi-Martini.
Cominciati nell’estate 2005, gli happening realizzati negli scorsi anni in varie città italiane (Torino, Milano, Roma, Genova) hanno avuto ospiti nomi come KesselsKramer, Tomato, Droog Design, Ora Ito, FAT, Karlssonwilker e Scott King.
Dopo il successo di Martin Venezky a Torino, si aggiunge ora un nuovo appuntamento, sempre rivolto ai rappresentanti della “creative industry”, a designer e architetti emergenti, nonché a tutti gli appassionati di cultura visiva contemporanea.
Il 28 giugno 2007, sarà ospite a Venezia Ian Anderson, fondatore di The Designers Republic, il gruppo che più di ogni altro ha contribuito a definire la principale tendenza grafica degli anni ‘90, legandosi soprattutto alla ricerca estetica, alla sperimentazione radicale e alla musica elettronica contemporanea.
Il gruppo nato nel 1986 a Sheffield (UK), si distingue da subito per lo stile giocoso e vivace, raggiungendo la fama con le copertine degli album per l’etichetta Warp. TDR si dedica principalmente a creare interfacce per videogiochi, artwork musicali e packaging, senza discostarsi mai da quel puro essenzialismo che li porta a mescolare immagini della cultura nipponica con i loghi di grandi marchi.
Per maggiori info: inspirationalroom.com
The Designers Republic su Wikipedia (EN)
Marco Fornasier
21 June 2007 at 14:26 · Filed under Uncategorized

Manifesti di Angus Hyland, per la mostra allestita alla Tate Modern di Londra da Pentagram, attiva dal 20 giugno al 27 agosto.
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Sono sempre più convinto che nella progettazione della comunicazione e del prodotto, oggi, non si possa prescindere dalla conoscenza della situazione nella quale versa il nostro pianeta, dal punto di vista ambientale e di sfruttamento e la nostra società, dal punto di vista delle diversità, della povertà, delle opportunità. Mi ripropongo di scrivere più articoli di questo tipo per dare risalto alle diverse e sempre maggiori realtà che si stanno impegnando per cambiare la mentalità comune menefreghista e qualunquista. In questo ambito qual è il nostro raggio d’azione? Come questi argomenti possono entrare a fare parte del nostro lavoro e del nostro modo di approcciare al lavoro? Sicuramente pensando a quanto inquina il nostro lavoro, dai processi di stampa fino al nostro computer che rimane sempre acceso, considerando che dovrebbe esserlo il minor tempo possibile e disegnare a matita, su carta. Così come nel product design si può iniziare a pensare al 90% della popolazione mondiale che non se ne fa niente delle nostre importanti problematiche su il tessuto più chic della prossima stagione della moda o del materiale più innovativo applicato ad un bagno o una cucina che costa 45.000 euro — come ci tiene a ricordarci un nostro professore allo Iuav, Alberto Bassi —. Si può iniziare a pensare come far giungere queste notizie ad un pubblico sempre più vasto, perché se abbiamo la «fortuna» di poter imparare il «come» si fa, è nostro dovere iniziare a vagliare anche il «cosa» si dice. Infatti, aspettando che questa diventi MATERIA UNIVERSITARIA, ci abboniamo ai siti che ci tengono informati e ci spronano a mettere in atto le nostre capacità creative al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica con un vero e proprio bombardamento visuale oppure imparare il signage e l’exhibition design da Pentagram e dalla mostra sopracitata che è zeppa di informazioni che puntano a «shockare», perché la situazione è critica, molto critica. Anche per chi ha avuto il buon senso di non spendere 7 euro — se va bene — per andare a vedere Muccino o i Pirati ma è andata a vedere il documentario di Al Gore, ha potuto vedere un caso di ottimo graphic design applicato, in grado di fare da «calice di cristallo», per citare Beatrice Warde, per gli argomenti più delicati dell’attualità. Credo,per concludere, e lasciare tutti a cercare le «proprie notizie in rete», che è importante considerare i temi della contemporaneità dentro al processo creativo e smettere di gongolare di fronte alla font più cool o alla brochure con la battuta a secco — magari su una di quelle belle carte che hanno bisogno di molteplici passaggi di calandratura e/o necessitano inchiostri ultrachimici, però, che odore buono che hanno…
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Uno shot dal film di Al Gore «Una scomoda verità».
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Per quanto riguarda i contenuti, c’è solo da scegliere, a partire dalle problematiche del clima, alla povertà, alla carenza di materiali, alla mancanza di acqua, il riscaldamento globale… Buona navigata.
Martina Facco
20 June 2007 at 12:00 · Filed under Concorsi, Workshop
Il festival di grafica diffusa ATTRAVERSAMENTI si svolgerà in Umbria dal 13 al 16 settembre, a cura del Ministero della Grafica.
Ha il patrocinio di ADI Umbria (la nuova Delegazione territoriale ADI), AIAP, ADCI e SDI.
Tra le mostre del festival una in particolare è aperta alle proposte di tutti, si intitola:
Storie di grafica e si svolgerà in varie località del festival.
Il Ministero della Grafica, che la organizza, invita a presentare proposte!
Tutte le modalità per aderire sono indicate nel pdf qui sotto.
Storie di Grafica

Giovanni Anceschi
10 June 2007 at 6:01 · Filed under Parliamo di..., Workshop

Cari wemini,
qui è Giovanni Anceschi che vi parla…
… anche quest’anno con il dottorato di Design della comunicazione e del prodotto – scienze del design, ripetiamo il seminario/workshop che l’anno scorso ha richiamato gente da tutta Italia, (quest’anno parteciperà al seminario anche gente dall’estero!).
L’anno scorso nel workshop – dedicato alle origini del basic design – Itten, Moholy Nagy, Maldonado, Albers e Munari erano in vario modo coinvolti.
Guardate qualche immagine.

seconda edizione, giugno 2007
ex convento delle Terese, aula colonne
lunedì 25 – venerdì 29 giugno 2007, ore 10-17
new basic design: basic design dell’interazione due laboratori coordinati da Giovanni Anceschi
con Nunzia Coco, Pietro Costa, Nicola Vittori
Cristina Chiappini
The body of basics. Interface interaction design
Giovanni Lussu
Sinsemie. Notazione sinsemica di processi interattivi
Per ogni informazione su come e quando newbasicdesign.it
Davide Homitsu Riboli
8 June 2007 at 14:15 · Filed under Uncategorized
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Ho ricevuto da Gillian Crampton Smith questa segnalazione che giro volentieri a tutti gli interessati…
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Are YOU Here?
readymade dérive – urban mobile game
Venezia, dal 6 al 15 giugno
Are YOU Here? vi invita a comporre una cartolina da Venezia.
Segui un percorso, scopri le persone che sono parte integrante della città e fotografale con un MMS: non sono veneziani di nascita, ma tengono in vita Venezia, almeno per l’occhio del turista..
Una mostra dei veneziani, che non lo sono di sangue o di alghe, ma che costruiscono o restaurano il loro pezzo di Venezia, città del mondo.
Riceverai una cartolina con stampate le tue foto: facce di persone che pensavi non c’entrassero nulla.
Una cartolina che tu stesso hai prodotto.
Ti invitiamo a giocare, a perdere tempo.
A conoscere delle persone. Perché non si fanno le foto agli sconosciuti.
Le facce e le storie che incontrerai sono quanto di più vivo e nuovo c’è a Venezia.
Stampa la mappa raggiungici a Venezia e inizia a giocare!
AreYOUHere? è uno dei 12 interventi urbani di Migration Addicts, un progetto a cura di Karin Gavassa & Biljana Ciric per la 52esima Mostra di Arte Internazionale – La Biennale di Venezia, sezione Eventi Collaterali.
7 giugno – 09 pm
Party di inaugurazione di Migration AddictsOrange Bar, Campo Santa Margherita
more info & live update on:
www.todo.to.it/areyouhere
Davide Rocchesso
8 June 2007 at 9:04 · Filed under Parliamo di...
Avviso di Seminario
13 giugno
IUAV, Terese, Aula B ore 17
Venezia
Rolf Nordahl, Stefania Serafin
Medialogy – Aalborg University Copenhagen
In the Medialogy education we attempt to subject some of the common conventions of art to quantitative, scientific experiments to see if they work as intended. Several educational methods are used within the education of Medialogy in order to enable students to make their own connections, filling gaps and create awareness of the pros and cons of working with dogmas within the minefield where art and creativity meet technology.
In this talk we will demonstrate our approach through concrete examples of student productions and projects. We also wish to display the pedagogical method (problem based learning), that enabled students to bridge gaps between art and science; making the opposite sides interesting and inspiring to work with, regardless of your starting point.
Marco Fornasier
6 June 2007 at 13:22 · Filed under Uncategorized
Putroppo, direi, ormai! Alcune professioni scompaiono o sono già preistoria ed io devo trovare questi temi su un blog di Marketing!! Che fine hanno fatto i designers?
Davide Homitsu Riboli
6 June 2007 at 11:57 · Filed under Uncategorized
Ci ho messo un poco, ma finalmente ci siamo; seguendo questo link, verrete teletrasportati alla galleria che contiene alcuni tra i migliori lavori realizzati durante il corso di “Applicazioni Grafiche” CLASVEM FDA IUAV 2006 – 2007.
Abbiamo trattato:
- applicazioni grafiche tradizionali come Illustrator, Photoshop & co. [in galleria troverete la proposta per un manifesto Weme e diversi lavori su Photoshop];
- applicazioni grafiche orientate al web [in galleria troverete le anteprime ed i link a diversi siti dinamici];
- applicazioni grafiche orientate alla “grafica cinetica” [in galleria troverete le esercitazioni sui titoli di testa di "Psycho", "007 - Casino Royale", "Pulp Fiction" e alcuni video di carattere sperimentale];
- applicazioni grafiche orientate al multimedia e all’interazione [in galleria troverete una versione web di un libro illustrato ed un sistema per generare racconti tramite associazioni casuali];
- applicazioni grafiche implementate su sistemi sperimentali [in galleria troverete le anteprime ed i link all'ottimo lavoro del gruppo "Wii Like"].
Prima di mettere in rotta i vostri navigatori verso la galleria multimediale del corso, ricordate di installare l’ultima versione di Macromedia Flash Player, di Apple Quicktime Player e di munirvi d’un poco di pazienza: alcuni lavori superano i 25 Mb e possono richiedere un certo tempo di scaricamento, anche con la linea veloce.
È stata un’annata davvero impegnativa, ma ricca di risultati e – spero – di soddisfazioni per tutti.
Buon proseguimento nello studio e nel lavoro agli studenti e buon divertimento a tutti!
Giorgio Camuffo
5 June 2007 at 6:24 · Filed under Uncategorized

Devo consigliare l’acquisto di un libro.
Vincino, Il Male. 1978-1982 i cinque anni che cambiarono la satira, Rizzoli, Milano 2007, il racconto, la celebrazione di un giornale che ebbe vita breve dal 1978 al 1982 ma che segnò e fu il miglior testimone di una generazione di italiani (la mia).
Mi ero dimenticato del “Male” – purtroppo molte volte si dimenticano le cose migliori –, non mi ricordavo più le copertine che tutti gli edicolanti, per desiderio di divertirsi ma anche per senso civico, attaccavano con le mollette in mezzo ad altri giornali nelle edicole stracolme.
Ho comprato il libro, ho sfogliato le pagine, sono stato colpito dalle immagini, dalla forza irriverente, dal coraggio di dire, un coraggio che avevo dimenticato.
Bei disegni, titoli al limite dell’oltraggio, interventi autorevoli fatti da un gruppo di ragazzi che volevano la “fantasia al potere”.
“Il Male” non è solo un ricordo, è piuttosto lo specchio di questa nostra società, di com’è e di come avrebbe potuto essere.
Questo libro non parla solamente di quegli anni, di quello che siamo stati, purtroppo parla in modo doloroso di questi anni di tutto quello che abbiamo perso.
Siamo stati imbrogliati, ci siamo fatti imbrogliare. Ci siamo imbrogliati.
Ma voi che fate comunicazione guardate con attenzione questo libro e ricordatevi che per fare questo mestiere bisogna avere qualche cosa da dire e che per dire quello che si pensa ci vuole coraggio.
(vedi anche la segnalazione in sdz)