Archive for May, 2007
Andrea Collet
31 May 2007 at 13:44 · Filed under Uncategorized

Venerdì scorso mi trovavo all’evento Veniceurope tenutosi al CSO Rivolta, per assistere alla performance live del Rectable, “strumento” che permette di creare vere e proprie composizioni sonore appoggiando dei blocchetti sul piano. La descrizione è un po’ sommaria, data anche la novità dell’artefatto in tema di musica, arte e interaction. Invito chi non sapesse di cosa sto parlando a visionare i video dello spettacolo girati in diretta da Davide Cocchi e quelli postati da Marcos Alonso del team Reactivision.
Tra una birra e l’altra mi è capitato di scambiare due parole con Günter Geiger, unico membro di Reactivision presente all’evento; di origine austriaca, laureatosi nel 1997 in ingegneria all’università di Graz, dice di essere da sempre appassionato alla musica elettronica e dopo aver seguito alcune conferenze sul campo interaction e suono, ha deciso di costruire il primo prototipo di questo ormai famoso strumento. Da quel periodo sono passati diversi anni e tra prototipi vari e “versioni beta” attualmente vi sono 6 modelli al mondo, ma, con buona pace di tutti i geek, la produzione commerciale non è ancora stata presa in considerazione. A proposito dei lavori tenutisi durante lo scorso laboratorio di Gillian Crampton Smith e Philip Tabor, a Günter è già arrivata voce del Flyer café di Luca De Rosso e Davide Cocchi e sostiene sia un progetto molto interessante, naturalmente a noi tutti (e soprattutto ai due succitati) non può che far piacere.
A chi voglia assistere alle performance, consiglio di visitare la sezione events, o acquistare un biglietto per il concerto che Björk terrà questa estate, la quale personalmente si cimenterà nell’uso del fantomatico tavolo.
Foto di Davide Cocchi
Marco Fornasier
31 May 2007 at 11:33 · Filed under Uncategorized
Segnaliamo un interessante concorso per il disegno di carta da parati indetto del «well-known» produttore Jannelli&Volpi. Trovate tutte le notizie sul sito apposito.
Marco Fornasier
31 May 2007 at 11:05 · Filed under Uncategorized

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Anche oggi vi invito a dare un’occhiata ad una ricerca di cmyk che per alcuni aspetti riguarda indiscriminatamente tutti gli ambiti della creatività. Grazie alle ricerche, sperimentazioni e «conquiste» — culturalmente parlando, e forse anche in libertà e coscienza — dei grandi maestri che noi puntualmente studiamo, anche qui allo Iuav — per il CLASVEM consiglio fortemente il corsi di Carlo Vinti sulla ‘Storia della grafica’ e del CLASDIP, quello di Alberto Bassi di ‘Critica & teoria del design’ — siamo in possesso di un bagaglio qualitativo spaventoso, che spesso ci scoraggia, come di fronte ad una grandezza, ormai, irraggiungibile (entrambi, tra l’altro hanno pubblicato un libro recentemente che consigliamo).
Il titolo si riferisce all’etimo di moderno, accentuando il concetto di «visione fino ad un limite», che è poi quello del piano storico in cui si vivi; per noi, sempre, il presente.
Personalmente, sono sempre stato affascinato dai meccanismi che si manifestano uno conseguente l’altro e che dimostrano «parentele» sia formali che culturali anche — e soprattutto — in applicazioni apparentemente lontane fra di loro. In questo articolo ho cercato di accostare alcune manifestazioni — con una certa passione non consona ad uno «scienzato», lo ammetto — tipo «objet trouvé», come per cercare un archetipo, un pensiero comune, una visione comune del mondo che cambiava. Più di un indizio mi ha fatto pensare che forse quello era un modello culturale — il limite di un piano — non in senso negativo di impossibilità di fare altro, bensì in un equilibrio proprio perché sempre in movimento e sperimentazione. Buona lettura.
Andrea Collet
28 May 2007 at 13:50 · Filed under Parliamo di...

Questo mercoledì, per il ciclo Any Wednesday, avremo ospiti Masao Okabe e Chihiro Minato, rispettivamente artista contemporaneo del sol levante che rappresenterà il Giappone alla 52a Mostra Biennale d’Arte di Venezia e il critico d’arte e commissario giapponese alla suddetta esposizione. Okabe nasce nel 1942 a Hokkaido, dal 1977 utilizza la tecnica del frottage (una sorta di calco fatto mediante lo sfregamento di una matita a mina tenera su un foglio di carta giacente su una superficie) per registrare immagini materiali della storia urbana, per tal motivo i suoi lavori sono spesso definiti come rubbing of history (lett. “sfregamenti di storia”).
Okabe presenterà alla Biennale 1400 frottage tra cui alcuni del porto di Ujina e di una fila di 16 metri di pietre della stazione di Hiroshima. Condurrà, inoltre, anche un workshop con i cittadini veneziani per applicare le proprie tecniche agli edifici e alle strutture della città lagunare; l’artista non è nuovo a simili esperienze: Amsterdam, Barcellona, Parigi sono solo alcuni dei luoghi in cui ha operato in passato.
La 52a Esposizione Internazionale d’Arte resterà aperta dal 10 giugno al 21 novembre 2007
Andrea Collet
27 May 2007 at 23:19 · Filed under Uncategorized
Create una composizione tipografica avente come tema una data e inviatela a questo contest. Il premio? La visibilità (nella home del sito) e tutti i profitti cui essa potrebbe giovarvi! Info su http://www.thisdayintype.com
Marco Fornasier
25 May 2007 at 11:00 · Filed under Uncategorized

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Ciao a tutti, oggi promuovo una ricerca che potrete trovare interamente sul sito cmyk.
Da un po’ di tempo stavo raccogliendo materiale via internet per creare delle categorie che definissero i contenuti che oggi fanno capolino sulle tshirt e sull’abbigliamento che tutti noi vestiamo e cerchiamo.
In questa analisi ho cercato di tipizzare in una maniera che si può definire «stratigrafica» (con buona pace di tutti gli archeologi, si può fare anche per questi temi) le vari maniere, gli stilemi, le classi di contenuti e i motivi che li fanno vivere. Il titolo, già abbastanza esplicativo, vuole sottolineare la forza comunicativa di questa particolare area di gusto (in parole da uomo-marketing – che non sono – vuol dire fette di mercato che manifestano una appartenenza) e delle indiscutibili valenze sul piano commerciale che esse hanno. In parole povere, il mercato dello street wear sa muoversi (deve saperlo fare) sul sottile confine che divide il «supermercato» dalla scelta ponderata e fatta per «pertinenza con un’idea». Spero, infine che la riflessione possa avere qualche, anceh minimo, riflesso propositivo ed allo stesso tempo invito tutti a visitarmi se vi interessano questo genere di temi. Good Navigation!
Martina Facco
23 May 2007 at 19:27 · Filed under Uncategorized

A tre anni dal suo ultimo disco, Bjork, è tornata sulle scene della musica internazionale, con il suo nuovo album intitolato: Volta.
Sarà l’affascinante cornice di Villa Manin a Codroipo (Udine) a ospitare l’unica data italiana della cantante che si esibirà il 21 luglio con i brani dell’ultimo disco.
Nel frattempo non perdetevi il video del primo singolo, Earth Intruders, che si può vedere in esclusiva italiana su QOOB.TV.
Cosa dirvi ancora?
Che la bellissima cover è stata realizzata dagli M/M Paris.
Andrea Collet
19 May 2007 at 13:53 · Filed under Uncategorized

Laboratorio di design editoriale, atelier 15, pomeriggio di martedì 15 maggio, tempo incerto. L’aula è in fermento, le dita ticchettano sui tasti dei laptop producendo quel rumore che è tipico delle piogge tardo-primaverili. 16.35 scatta l’ora X, si consegnano i libretti stampati al prof Camplani che con dovizia scruta per l’ultima volta prima di riporli l’uno sopra l’altro assicurandoli con un elastico. L’esercitazione è constata nella rimpaginazione degli Esercizi di stile di Raymond Queneau, libro che racchiude lo stesso episodio riscritto 99 volte in altrettanti stili differenti. Di questi ne sono stati scelti 6 (notazionale, maldestro, reazionario, commedia, telegrafico e precisazioni) comuni a tutti e si è chiesto di rimpaginare ciascuno in una doppia pagina di un libretto di dimensioni 13 x 16 centimetri (chiuso).
Si è trattato di un lavoro stimolante, ma che ha richiesto impegno e ricerca, in particolare due sono stati gli obiettivi: sviluppare una sensibilità verso il carattere del testo individuando, brano per brano, le diverse strutture d’impaginazione e sostanzialmente, dare uno stile personale alle doppie pagine. Raggiunto il primo con non pochi tentativi a vuoto, il secondo è stato una vera sfida, soprattutto per chi di noi (frequentatori del corso) è più abituato a progettare grafica su schemi già prefissati. Il succo dell’esercitazione, stando a quello che dice Camplani, è stato il trovare per ciascun layout un significato, un’idea da comunicare. Al fronte di una certa similitudine tra alcuni lavori (link in fondo all’articolo), il professore sostiene che sarebbe occorsa una maggior dedizione alla formulazione dell’idea: “Se non c’è qualcosa da comunicare, non c’è comunicazione”.
L’unico consiglio per migliorare è un imperativo: “Osate, osate, osate”.
Link alla gallery dei lavori su Flickr
Martina Facco
17 May 2007 at 15:47 · Filed under Uncategorized

In occasione del Salone del mobile, ho fatto visita a Massimo Pitis, che ha risposto ad alcune mie domande, esprimendosi in particolare su quel che serve oggi a un buon grafico e sui problemi che in Italia – nonostante molto sia stato fatto – ancora persistono fra università, istituzioni e professionisti del design.
Pubblichiamo qui uno stralcio dell’intervista. La versione integrale è nel pdf scaricabile.
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Martina Facco
16 May 2007 at 22:50 · Filed under Uncategorized
Ciao!
Segnalo l’uscita di una rivista che risulterà interessante soprattutto agli appassionati dell’illustrazione.
Il sito la propone in maniera divertente, fateci una capatina.
Ecco una breve presentazione degli autori , ovvero:
Andy e Karen
Buoni acquisti! (Whatever, just let me buy it 26 euro + S/H) 
Marco Fornasier
16 May 2007 at 14:36 · Filed under Uncategorized

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Tra le altre manifestazioni dell’inarrestabile ambiente dello street style (basta navigare per rendersi conto che questo mondo è ormai pronto e maturo per mostrarsi e rivendicare il proprio ruolo nell’establishment della cultura, nonché — cosa da non poco conto — nella crescita di migliaia e migliaia di adolescenti in tutto il mondo) segnaliamo un’altra mostra di livello internazionale possibile anche grazie a Nike+, Loud Graphix, aperta in questi giorni a Berlino — ho mandato un amico che abita a 10 min dal luogo, speriamo si ricordi di prendermi il catalogo.
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Marco Zamarato
15 May 2007 at 23:20 · Filed under Web design

In questi giorni ci è capitato tra le mani l’ultimo libro di Aldo Grasso, vate della televisione italiana. Il volume si intitola Buona Maestra (Mondadori, 2007) e si concede finalmente il piccolo lusso di rivalutare criticamente le serie televisive che tutti, chi più chi meno, con precisione svizzera o attesa ansiosa, guardano senza farne troppa pubblicità.
Ora. Il libro è interessante, a prescindere che non parla di grafica, di design di web o di qualcosa che riguarda le nostre materie, ma del resto, come dice Grasso, questi prodotti sono e saranno lo strumento principale di formazione sentimentale, politica e umana delle giovani e future generazioni assieme a internet a ad altre cose che molti ritengono abominevoli. Ma così è, quindi tanto vale dare un’occhiata più approfondita.
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